Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«La poesia di Valdinoci è canto discreto, non spiegato, e non vuole essere neanche confessione. Poiché nasce come un gesto di ascolto, chiede la stessa postura, la stessa intensa attenzione, dato che il sentimento di un respiro presente non appartiene solo a chi scrive, ma anche a chi legge e a ogni corpo che si è sentito, anche per un istante, diviso tra la terra e la memoria. In queste immagini il poeta cerca di custodire qualcosa che resiste al tempo, voce che persiste nel bianco, l’eco del mare che ci richiama al principio.» (Gianfranco Lauretano)
«La poesia di Valdinoci è canto discreto, non spiegato, e non vuole essere neanche confessione. Poiché nasce come un gesto di ascolto, chiede la stessa postura, la stessa intensa attenzione, dato che il sentimento di un respiro presente non appartiene solo a chi scrive, ma anche a chi legge e a ogni corpo che si è sentito, anche per un istante, diviso tra la terra e la memoria. In queste immagini il poeta cerca di custodire qualcosa che resiste al tempo, voce che persiste nel bianco, l’eco del mare che ci richiama al principio.» (Gianfranco Lauretano)
, con un tono illustrato.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.