Dopo l'iniziale euforia portata dall'indipendenza, la popolazione ridotta in miseria dagli abusi dei padroni vecchi e nuovi, abbandona le proprie case per tentare la fortuna nella capitale Yankar. Anche Ba'Mosè, padre di Mosè, deve prepararsi al grande esodo. Ha con sé un'antica moneta d'oro, appartenuta a Condorong, creatura straordinaria giunta da un altro pianeta. Secondo un'antica credenza essa può conferire potere e ricchezza a chi la possiede, a patto di non venderla mai. Ma le sue aspettative incontreranno solo delusioni. Le luci di Yankar non sono che un miraggio: sotto il cielo aperto orde di mendicanti scivolano nell'inerzia rovistando ai piedi della Montagna Sacra, in realtà mostruoso cumulo di plastica e rifiuti. Fino a quando, perduta ogni traccia della moneta, spetterà a suo figlio Mosè ritrovarla. Tra lirismo e spaccati di cruda realtà, Ken Bugul tesse la trama dell'allegoria di un paese ignaro della propria ricchezza. Ogni capitolo è intitolato con il nome di un artista, poeta, politico o pensatore contemporaneo. Denuncia il fallimento della democrazia in Africa, le turpitudini del potere, la corruzione della religione, ma soprattutto parla di un'Africa in cui donne e uomini continuano a coltivare un messaggio di speranza e di pace.
EAN
9788860732866
Data pubblicazione
2008 02 26
Lingua
ita
Pagine
333
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
30
Peso (gr)
475
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