Il Poker è un gioco di abilità o di fortuna? È questa la domanda che da sempre appassiona studiosi, professionisti e regolatori. La verità è che una risposta univoca non esiste. Puristi e denigratori hanno entrambi argomenti validi a sostegno delle proprie tesi: nel poker un piatto può essere vinto anche dal giocatore che non ha la mano migliore. La statistica, inoltre, ci dice che il giocatore più abile è vincente in un arco temporale di medio/lungo periodo. D'altra parte è altrettanto evidente come su un numero limitato di partite non si possa non tenere in considerazione l'importanza della componente aleatoria, il celeberrimo "fattore C" (Culo, inutile girarci intorno). Il "fattore C " prescinde dai sermoni dei professionisti e da calcoli delle probabilità: il "fattore C" è sempre in agguato ed è il primo avversario che ciascun giocatore di poker deve imparare a contrastare. Comprendere come minimizzare l'impatto del fattore C è il passo fondamentale per lasciarsi dietro le spalle elmo, spada e scudo e guadagnare al tavolo il rispetto dei propri avversari.
EAN
9788860732996
Data pubblicazione
2008 04 08
Lingua
ita
Pagine
185
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
327
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