Il poker è un gioco di abilità o di fortuna? È questa la domanda che da sempre appassiona studiosi, professionisti e regolatori. La verità è che una risposta univoca non esiste. Puristi e denigratori hanno entrambi argomenti validi a sostegno delle proprie tesi: nel poker un piatto può essere vinto anche dal giocatore che non ha la mano migliore. La statistica, inoltre, ci dice che il giocatore più abile è vincente in un arco temporale di medio/lungo periodo. D'altra parte è altrettanto evidente come su un numero limitato di partite non si possa non tenere in considerazione l'importanza della componente aleatoria, il celeberrimo "fattore C" ("fortuna" per usare un termine elegante). Il "fattore C " prescinde dai sermoni dei professionisti e da calcoli delle probabilità: il "fattore C" è sempre in agguato ed è il primo avversario che ciascun giocatore di poker deve imparare a contrastare. Comprendere come minimizzare l'impatto del fattore C è il passo fondamentale per lasciarsi dietro le spalle elmo, spada e scudo e guadagnare al tavolo il rispetto dei propri avversari.
EAN
9788860735096
Data pubblicazione
2009 05 19
Lingua
ita
Pagine
185
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
230
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