Esiste nelle dottrine economico-manageriali un vero e proprio "credo", nato negli anni Settanta e "inculcato" nei decenni successivi nella mente di migliaia di manager in tutto il mondo: il messaggio che quanto maggiore è la quota di mercato, tanto più crescono le opportunità di profitto per l'impresa. È ormai da tempo che si avverte la necessità di un salto culturale rispetto a questo habitus mentale. In questo libro - nato in seno alla prestigiosissima Harvard Business School - si sfida la fede nella quota di mercato e le si offre un'alternativa. La questione essenziale che il libro presenta e risolve è così riassumibile: "In un mercato fortemente concorrenziale e maturo, dove innovazioni sostanziali sono di fatto assenti, come può un manager ottenere un aumento sostenibile dei profitti senza tagliare ulteriormente i costi, né innovare?" Nei mercati maturi molti player, con il loro comportamento competitivo - che si può definire a volte aggressivo, altre difensivo - non fanno altro che distruggere i profitti. Gli aggressivi tentano di incrementare la propria quota di mercato facendo leva su prezzi sempre più bassi, senza però tener conto delle conseguenze per i profitti, mentre i difensivisti tentano, per questa stessa via, di mantenere la quota conquistata.
EAN
9788860736024
Data pubblicazione
2009 09 22
Lingua
ita
Pagine
285
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
328
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