La presa di coscienza della fragilità, quale stato di fatto ontologicamente antropico, costituisce un passo essenziale nel percorso di costruzione di una pratica di resilienza, poiché, solo riconoscendo la comune matrice di vulnerabilità, si possono trovare i mezzi adeguati per affrontarla e sostenerla, facendone un punto di forza e un sostegno collettivo. Il linguaggio, quale elemento riempitivo dello spazio di convivenza sociale, gioca un suo ruolo fondamentale, come mezzo attraverso il quale si entra in comunicazione con gli altri, si condividono le diverse categorie di concetti e quindi anche l’essere, tutti, vulnerabili. I saggi raccolti in questo volume rappresentano un esempio di come qualsiasi metodo di diffusione, del presente come del passato, denunciando, manifestando e affrontando in solidarietà la vulnerabilità comune, possa attivare un processo che conduca, non a una strategia di protezione “a tutti i costi”, ma, come nota Judith Butler, a superare la “propria” vulnerabilità, esponendola, raccontandola, proiettandola verso gli altri, relazionandola con quella di tutti.
EAN
9788860748416
Data pubblicazione
2016 01 01
Lingua
eng;ita
Pagine
474
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto supporto allo studio, studiare con guida e studiare con continuità.
Perché può piacerti
e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.