C’è bisogno di una nuova governance in questo nostro Villaggio Globale, sempre più Società Liquida. "Chiariscimi meglio questo concetto, che mi sembra fondamentale. Che differenza c’è fa un modello piramidale e un modello a rete?" Volersi dedicare ad amministrare un bene comune, richiede il “sentirsi in rete”. Sentirsi parte di un tutto, che va condiviso, regolato, amministrato, amato. Sentirsi parte di un sistema dove le persone e le relazioni umane siano al centro. Sentirsi in grado di coordinare un insieme dinamico e complesso, mettendoci razionalità ed emotività, equilibrio e coraggio, discernimento e decisionalità. Fino ad oggi ha prevalso il modello piramidale, verticale e formale, con una base dei lavoratori molto lontana dal vertice dei dirigenti e dei manager. Fra i vari livelli c’è poca comunicazione e cooperazione, e quindi poca condivisione e collaborazione. Nel “modello a rete”, invece, non ci sono rapporti solo verticali ma anche orizzontali. Al centro c’è chi coordina i vari settori di un ente, istituzione o azienda che sia. Si pensi a una scuola, un ospedale, una regione o un’università.
EAN
9788860749154
Data pubblicazione
2017 01 01
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
140
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Dialogo tra un filosofo e un opinionista. Una nuova governance per il quotidiano—