Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Con quest'opera l'autrice vuole rendere il giusto onore ad una grande personalità: Geroges Devereux, fondatore dell'etnopsichiatria e considerato uno dei trenta eredi diretti di Freud. Rita El Khayat si propone di ristabilire delle verità sulla figura di Devereux, troppo spesso soggetta a distorsioni da parte delle cosiddette "Scuole Occidentali di Etnopsichiatria". Inoltre l'autrice coglie l'occasione per analizzare il rapporto maestro-discepolo, le sue valenze, la sua portata storica e le profonde influenze che questo esercita su ogni individuo.
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