L'intero arco del Sahel sta subendo trasformazioni epocali. Gli Jihadi States si espandono in territori vastissimi e periferici, marginalizzati sia in epoca coloniale che post-coloniale. Si tratta di aree desertiche e semi-desertiche come il Mali, il Nord del Niger o il Nord del Burkina Faso; regioni poverissime che soffrono siccità ricorrenti e sono oltremodo vulnerabili ai mutamenti climatici. Alla luce dei processi di democratizzazione dei primi anni ’90 e delle mobilitazioni di una società civile sempre più politicizzata, le realtà locali appaiono di gran lunga più articolate e dinamiche di quanto potesse suggerire l’approssimativa etichetta di “stati soft”, o “stati fragili”, con la quale si tendeva a ridurre le istituzioni locali nel dibattito internazionale. Anche il misticismo religioso e le autorità locali si misurano con i nuovi fenomeni. In queste aree, le politiche neo-patrimoniali hanno inciso profondamente sui processi di democratizzazione, con dispositivi corruttivi e predatori, e tali aree restano spesso dominate da networks informali e traffici illeciti, reti commerciali e finanziarie, che operano sovente con il beneplacito dell’apparato degli Stati.
EAN
9788860862372
Data pubblicazione
2024 10 30
Lingua
ita
Pagine
464
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
186
Larghezza (mm)
136
Spessore (mm)
27
Peso (gr)
510
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