Questo libro esamina l'atteggiamento dei cattolici italiani. Ha due motivi per farlo. Il primo è che l'appartenenza alla religione cattolica sembra determinare, in ogni epoca, un rapporto difficile con la verità: cioè la necessità di mentire a se stessi e agli altri su cose molto importanti. Il secondo è che nell'Italia rimasta senza un partito cattolico, la Chiesa è diventata la prima agenzia di opinione che occorre corteggiare se si vuole gestire il potere. Se n'è accorta, e incoraggia atteggiamenti di "devozione politica" che dalla Fede sono del tutto separati. Questo è possibile solo perché le verità di fede non sono più ai primi posti della sua agenda, che si è fatta decisamente pratica. Il libro affronta, con uno stile nudo, da prospettive quasi del tutto inedite, una quindicina di temi, fra cui il relativismo, il rapporto fra sesso e amore e quello tra fede e ragione, l'infallibilità del papa, la clientela dell'inferno, le richieste papali di perdono, il dialogo fra le religioni, la paura della morte per chi crede e per chi non crede, il senso che hanno sulla bocca di un essere umano le parole: "credo che esiste Dio".
EAN
9788860870872
Data pubblicazione
2007 01 01
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
141
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
240
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