Karl Popper è tra i più noti filosofi ed epistemologi del secolo scorso. La sua riflessione abbraccia campi che vanno dalla metodologia della scienza alla filosofia politica, dall'epistemologia agli studi sull'evoluzione della conoscenza. Meno note e scarsamente tematizzate sono invece le sue riflessioni sulle scienze sociali e sulla sociologia. Nel presente saggio viene proposta quella sociologia sui generis che Popper elabora basandosi su tre momenti: una critica severa ai pensatori della sociologia classica, Pareto, Durkheim, Weber, Comte; una teoria sostantiva dell'individuo e delle istituzioni; una metodologia imperniata sull'individualismo metodologico e sulla logica situazionale. Tale prospettiva è alimentata da un'idea della società che, lungi dall'essere ridotta alla mera somma di individui, si colloca su una posizione intermedia, sebbene solo abbozzata, tra il sociocentrismo durkheimiano e l'individualismo alla Hayek. Dal volume emerge la figura di un autore che è utile conoscere e approfondire, sia sotto questo nuovo versante interpretativo, sia sotto l'aspetto di una valutazione originale e inconsueta del rapporto tra sociologia e filosofia.
EAN
9788860872036
Data pubblicazione
2008 01 01
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
147
Larghezza (mm)
220
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
220
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