Il prologo dà già l'idea di che impostazione scomoda abbia questo libro: parte dalla fine. Ci dice subito che conseguenze abbia dovuto pagare l'autore per quello che ha fatto in passato. Ci dice subito che il suo percorso lo ha portato a capire tutti gli errori, anche se il senno di poi non serve per rimediare. Noi, i suoi errori, ancora non li conosciamo ma li possiamo intuire. Però Michele Tancredi fa molto di più: coglie il pretesto per narrare la sua storia e nel frattempo ci prende per mano e ci racconta come funziona un mondo dove il calcio c'entra davvero poco, e questo si sapeva, ci racconta uno spaccato della Firenze Viola dagli anni Ottanta fino a l'altro ieri, l'evoluzione dell'assetto sociale e politico, le dinamiche complesse che regolano il "gruppo". Fino allo strappo forte, inevitabile, quello che cambia la vita delle persone, che gli cambia la testa e il modo di pensare. Tutto questo si dipana con uno stile che non è certo dello scrittore navigato, ma che funziona a meraviglia. Perché al di là della storia, questo libro è scritto bene. Non nel senso del corretto: è scritto bene nel senso che ci si sente la pancia dentro ogni frase.
EAN
9788860873408
Data pubblicazione
2010 01 01
Lingua
ita
Pagine
110
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
166
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
128
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