Non esiste un pensiero del territorio in Italia. E non esiste una rappresentazione condivisa dello spazio-Italia. Queste drastiche espressioni rinviano alla nostra storia, al nostro passato, al nostro presente. Le discussioni sulla questione dell'unità, se indirizzate verso retoriche utilitarie, possono nascondere il lavoro unitario da fare: in nome dei tanti problemi che attendono di essere affrontati con uno spirito diverso da quello della competizione, della divisione o peggio, delle accuse e delle recriminazioni. Il testo propone una verifica empirica delle situazioni dei comuni di montagna in declino o, forse, in dissoluzione. E pone una serie di domande nell'ordine del realismo, delle contraddizioni, dei limiti e delle possibilità che un insieme non modesto sia quantitativo che qualitativo solleva negli orizzonti problematici del futuro. Seguendo il percorso riflessivo dell'ipotesi finale, un'alleanza nuova e intensa tra città e montagna può dare speranza laddove gli spiragli di salvezza sembrano sempre più tenui.
EAN
9788860874849
Data pubblicazione
2011 01 01
Lingua
ita
Pagine
352
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
215
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
510
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Derive territoriali. Cronache dalla montagna del disagio—