Sono detenuta nel carcere di Sollicciano insieme ad altre 130 donne e 5 fra bambini e bambine dai tre mesi ai tre anni. Io parlo con tutte queste donne e la loro voce e i loro gesti insicuri o arroganti, dolci o prepotenti, mi fanno immaginare il percorso che hanno fatto per arrivare qui. Donne dall'andatura sicura o indecisa, ricurve su se stesse per difendersi, oppure spavalde, che camminano guardando in terra o dallo sguardo rivolto lontano. Che parlano sempre, che urlano, altre che sono silenziose. Donne dimenticate, donne attese fuori dal cancello, che amano e non sono amate, che sono amate e che non amano. Donne che litigano, che si rispettano, che si vogliono bene. E io sono qui, seduta nel grande giardino al centro del carcere, c'è l'erba di ogni tipo, a foglie larghe o strette e tante margherite, fiori di campo gialli, celesti e piccoli violacei. Alzo lo sguardo e vedo le vecchie e squallide mura alte che mi circondano, ma non importa, all'interno del carcere c'è la vita, con tutte le sue bellissime forme. E ci sono io, felice di avere due bambini bellissimi, triste e colpevole, orgogliosa di essere la donna che una esperienza tragica mi ha fatto diventare.
EAN
9788860875044
Data pubblicazione
2011 01 01
Lingua
ita
Pagine
228
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
136
Larghezza (mm)
203
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
300
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Alice nel paese delle domandine. Racconti delle detenute di Sollicciano—