Questo libro esplora la possibilità di riflettere da un punto di vista filosofico sulle multinazionali farmaceutiche e sul nesso tra esse e i diritti umani. Si tratta di un esperimento filosofico-politico attraverso il quale si vuole dimostrare l'esistenza di una esigenza universale alla salute che permetta di oltrepassare la dicotomia della tradizione liberale tra relativismo e universalismo dei diritti umani. Tale esigenza si manifesta come un prius logico che fa sì di considerarla il diritto umano per eccellenza, piuttosto che il classico diritto sociale. Tuttavia, tale diritto è ostacolato e reso difficile dalle logiche economico-politiche delle Big Pharma che riducono il bene del farmaco a un puro prodotto commerciale. In Occidente, ciò si manifesta nel circolo vizioso che si instaura. Le fonti qui consultate sono caratterizzate dall'apertura verso una varietà di ambiti disciplinari che sono stati ricondotti, tuttavia, ad una unità filosofica.
EAN
9788860875389
Data pubblicazione
2012 01 01
Lingua
ita
Pagine
180
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
216
Larghezza (mm)
147
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
360
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Multinazionali farmaceutiche e diritti umani. Argomenti di filosofia politica—