Il sesso in Italia è da sempre parte inscindibile del potere politico, in un complicato gioco di presenza e assenza. Già dall'antica Roma i palazzi del potere e la Suburra hanno avuto intense relazioni, dipendendo, per consensi ed economia, gli uni dall'altra. Poco conta che a parole i politici spesso abbiano fatto ufficio di moralisti e di censori, sbandierando il vessillo della decenza e della famiglia, e che abbiano insistito con "fronte metallica" anche nel caso della più clamorosa, contraria evidenza. Nella storia turbinosa del Paese, nelle figure che più lo hanno segnato e che continuano a farlo - da Mussolini a Berlusconi, da D'Annunzio a Bossi - gli scambi tra i due ambiti non sono mai venuti meno, e dall'Unità d'Italia sembrano persino essersi moltiplicati. In questo libro Luca Scarlini indaga il sesso come forma di potere politico, giungendo fino agli esiti di cronaca dell'attualità. Un ritratto a tinte forti, ricco di una colorata, divertentissima aneddotica, dove si definisce la passione della politica nazionale per la seduzione del pubblico a qualsiasi costo, in un carosello di vizi privati (molti) e pubbliche virtù (poche).
EAN
9788860887092
Data pubblicazione
2013 11 07
Lingua
ita
Pagine
253
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
142
Larghezza (mm)
222
Spessore (mm)
24
Peso (gr)
350
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