Maxima-Minima, ovvero massime concentrate nello spazio minimo dell'argomentazione aforistica. "Minima moralia" distillati in prosa densa e lapidaria, parole lasciate cadere come gocce per scavare nel profondo. Raffica di sentenze pronunciate in successione da mitraglia per lasciare segni incancellabili. È un testo sconcertante - per l'estrema sinteticità inversamente proporzionale alla densità, per l'agilità di una scrittura che impone a chi legge di procedere per brusche frenate, per la velocità di un pensiero che suscita la sorpresa e provoca la sosta dello stupore meditativo. Nate in trent'anni di attenzione lucida decantata in frasi di nitore cristallino, le note dei "Maxima-Minima" prendono dunque la forma di aforismi acuminati, illuminanti, che hanno, nel corpus della produzione jüngeriana, la valenza di un diamante solitario, attraverso cui far rifrangere come in un prisma i lunghi raggi delle ricognizioni del pensatore, e grazie a cui mettere in luce le sfaccettature irriducibili del suo pensiero più che mai atto a illuminare un'epoca tra le più ardue della storia: il più breve e grave (il massimo nel minimo) dei secoli.
EAN
9788860887573
Data pubblicazione
2012 03 29
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
124
Larghezza (mm)
202
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
143
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