In questo libro postumo di Ingeborg Bachmann, rivivono tutte le tensioni migliori e più feconde della sua poetica, e si combinano in una sorta di viaggio disperatamente lirico che ci proietta ai confini della sua e della nostra esistenza. I versi, tesi verso la ricerca di una forma definitiva che forse non possono ottenere, si raggomitolano intorno a temi ripetuti in maniera ossessiva: la morte, il dolore dell'essere creato, il lutto per la poesia perduta, la critica ai mali della modernità; frammenti di un discorso filosofico prendono forma progressivamente a partire dagli oggetti di più prosaica quotidianità, come il caffè, le sigarette, il fiammifero, il letto... Un vero e proprio laboratorio di poesia, all'interno del quale il lettore si muove dapprima spaesato, poi sempre più consapevole, riconoscendo il suo stesso disorientamento in quello, disperato, della Bachmann.
EAN
9788860889713
Data pubblicazione
2010 02 11
Lingua
ita
Pagine
294
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
128
Larghezza (mm)
200
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
326
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