Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Saul Ferrara, con la sua poetica ricca di illuminazioni istantanee e riflessioni, sa guidarci attraverso una visione della vita fatta di caducità e mutevolezza. A cominciare dal titolo, dove è usata la K non con la durezza che intendiamo noi occidentali, ma la "k" di haiku e tanka, lieve e leggera come una carezza. "E quelle di Saul Ferrara - come scrive Loredana Capellazzo nell'Introduzione- sono "karezze" che di volta in volta aprono un sorriso, consolano la malinconia di un ricordo, fanno volare il pensiero".
Saul Ferrara, con la sua poetica ricca di illuminazioni istantanee e riflessioni, sa guidarci attraverso una visione della vita fatta di caducità e mutevolezza. A cominciare dal titolo, dove è usata la K non con la durezza che intendiamo noi occidentali, ma la "k" di haiku e tanka, lieve e leggera come una carezza. "E quelle di Saul Ferrara - come scrive Loredana Capellazzo nell'Introduzione- sono "karezze" che di volta in volta aprono un sorriso, consolano la malinconia di un ricordo, fanno volare il pensiero".
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.