Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Filippo Mantoni, a 19 anni appena compiuti, come scrive Mauro Pierfederici nella prefazione, sente la necessità di comunicare la propria ricchezza interiore e cerca assiduamente il modo migliore per farlo& la poesia è comunque la sua prima modalità espressiva, e alla poesia ritorna, quasi come alla fonte da cui trarre nutrimento e vigoria; non a caso ha voluto dare a questa silloge il titolo "Duende" che, oltre a richiamarci alla memoria Federico Garcia Lorca, ci fa pensare ad un fuoco interiore e ad una autenticità di emozioni, che molto hanno a che vedere con l'Arte e con l'energia vitale della giovinezza.
Filippo Mantoni, a 19 anni appena compiuti, come scrive Mauro Pierfederici nella prefazione, sente la necessità di comunicare la propria ricchezza interiore e cerca assiduamente il modo migliore per farlo& la poesia è comunque la sua prima modalità espressiva, e alla poesia ritorna, quasi come alla fonte da cui trarre nutrimento e vigoria; non a caso ha voluto dare a questa silloge il titolo "Duende" che, oltre a richiamarci alla memoria Federico Garcia Lorca, ci fa pensare ad un fuoco interiore e ad una autenticità di emozioni, che molto hanno a che vedere con l'Arte e con l'energia vitale della giovinezza.
, con un tono emotivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.