Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Questo monologo parla, senza essere invasivo, della voglia di fare a cazzotti con una realtà, quella stessa realtà che non vorremmo vedere, che releghiamo nei sobborghi delle periferie, nelle tendopoli degli immigrati, nei vagoni dismessi su tratte in disuso… ma esiste. "Randagio" è una parte di noi, che ci piaccia o no. In un angolino della nostra esistenza, siamo e saremo randagi, magari non così, ma in fondo ci piace pensare all’illusione di un affetto o di un luogo sicuro e al suo desiderio di una vita libera. (Dalla prefazione di Dario, Ubaldo Lacitignola)
Questo monologo parla, senza essere invasivo, della voglia di fare a cazzotti con una realtà, quella stessa realtà che non vorremmo vedere, che releghiamo nei sobborghi delle periferie, nelle tendopoli degli immigrati, nei vagoni dismessi su tratte in disuso… ma esiste. "Randagio" è una parte di noi, che ci piaccia o no. In un angolino della nostra esistenza, siamo e saremo randagi, magari non così, ma in fondo ci piace pensare all’illusione di un affetto o di un luogo sicuro e al suo desiderio di una vita libera. (Dalla prefazione di Dario, Ubaldo Lacitignola)
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.