Quello che ora è necessario è una nuova visione di ciò che è il reale e di ciò che la poesia vuole essere. È da qui che ha inizio il lavoro poetico di Angela Greco, il suo progetto di ampliare la 'forma-poesia' per creare una poesia nuova, moderna, dialogata e narrativa che sappia argomentare e presentare i suoi personaggi, le sue maschere. E sarà su questo punto che si disegnerà un nuovo spazio per la poesia del futuro. La poetessa pugliese riparte dal punto tracciato da Czesław Miłosz in Ars poetica del 1957, posta in epigrafe del libro, alla ricerca di uno spazio espressivo integrale che sia contenitore di una 'forma' più ampia e di un 'tempo' più ampio (tempus regit actum, dicevano i giuristi romani), una linea di riflessione che attraversa la poesia del secondo Novecento. Una linea di riflessione che diventa una linea di demarcazione. Angela Greco accetta di misurarsi con una 'forma più spaziosa ', seguendo e traendo le conseguenze dalla impostazione che ha dato Czesław Miłosz al problema della poesia dell’avvenire. È dentro questa problematica che si situa questo lavoro della poetessa di Massafra. (dalla Prefazione di Giorgio Linguaglossa)
EAN
9788860928962
Data pubblicazione
2017 02 13
Lingua
ita
Pagine
80
Tipologia
Libro
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