Jacques Louis David. Autoritratto di una rivoluzione

Parigi 1794. Imprigionato dopo la caduta di Robespierre, il pittore J. L. David è accusato per l’attività politica svolta come deputato giacobino. Il Terrore è finito, la Convenzione cede il posto al Direttorio. Il famoso pittore vive la sua reclusione in stato di angoscia insieme ad altri due detenuti, due commedianti che improvvisano una sorta di farsa in cui assumono i ruoli dei fantasmi di Danton e Robespierre. Dopo una notte piena di incubi, assalito dai sensi di colpa per aver votato a favore di innumerevoli condanne alla ghigliottina, riceve la visita della sua ex moglie, la paziente Charlotte, che tenterà di risvegliare in lui una nuova presa di coscienza politica in nome di un’umanità più giusta e meno violenta. Alla fine di un serrato dialogo, la donna riuscirà, non solo a riaccendere nell’animo del grande David l’ispirazione artistica, ma anche a riconquistare i suoi affetti, tanto da farsi chiedere in moglie per la seconda volta. David verrà scarcerato poco tempo dopo e, in omaggio a sua moglie e a tutte le donne portatrici di riconciliazione e tolleranza, progetterà e realizzerà la grande composizione Le Sabine.

EAN

9788860929365

Data pubblicazione

2017 07 04

Lingua

ita

Pagine

80

Tipologia

Libro

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