Vincenzo Lombardo, settempedano di adozione, originario di Partanna (TP), nella Sicilia sud occidentale dove è nato il 31 Gennaio 1931. In questa raccolta, un po' poesia un po' prosa, ci presenta frammenti di ricordi, pensieri, ed emozioni che vuole condividere con la gente di San Severino da cui si è sentito accolto con calore umano ed amicizia. Non a caso la prima parte della raccolta, scritta nell'armonioso dialetto siciliano, è dedicata al ricordo della sua terra: il colore del mare, gli orizzonti infiniti in cui si smarrivano i sogni infantili, le stradine di Marinella, i profumi, le antiche vestigia di Selinunte "incastonate in un paesaggio magico, immobile, quasi eterno". Ma questa terra bellissima era, ed è ancora, avvelenata da "un'erba maligna, come la gramigna": la mafia, che "cu li so centu vrazza e manu tinti" la stringe fino a soffocarla. Dopo aver vissuto per parecchi anni a Roma, dove si era sposato con Pia Valentini dei Puccitelli, discendente da una nobile famiglia settempedana, si trasferisce a San Severino, in cerca di "certezze, senso umano e profondo della vita, serenità, verde, aria pura".
EAN
9788860961037
Data pubblicazione
1990 01 01
Lingua
ita
Pagine
130
Tipologia
Libro in brossura
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Aspettando l'addimuru. Dal meraviglioso mare di Sicilia alle dolci colline delle Marche—