Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Di solito, l'autobiografia è una palestra per l'ego degli autori, uno spazio privo di contraddittorio - dedicato all'autocelebrazione o, se occorre, all'autodifesa. Più raramente si verifica il caso di un autore che ammetta i propri errori, non già dall'alto di una riacquistata e un po' pomposa saggezza, ma con l'umiltà di chi non sa se riuscirà a porvi rimedio. È il caso delle confessioni, metà testimonianza di alto valore umano, metà terapia: attraverso esse, uomini come noi accettano coraggiosamente di mettere a nudo i loro aspetti più oscuri, i loro comportamenti meno giustificabili.
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