Tutto è racchiuso in una immagine. Il traghetto, alla fine di settembre, porta turisti verso l'ultimo scorcio di stagione propizia al mare e alla vacanza. Sta avvicinandosi a Portoferraio. Un ragazzino alza lo sguardo: "Sul pennone centrale, quello con le bandiere dell'Italia e dell'Europa ed il radar JRC, sta abbarbicato un signore di mezza età, lungo e magro, con un pizzetto appena accennato". "Quel signore sono io, Riccardo Paoletti": il protagonista prende subito in mano la narrazione, se ne appropria senza remore. Mosso dall'urgenza, rivolgendosi a noi così come si rivolge al terapeuta che lo assiste, ci parla di sé, dei suoi dolori e della sua 'malattia'. La 'malattia' di un manager schiacciato dalla competizione e dai 'modelli di business'. Riccardo è stato, e forse è ancora, un "alcolizzato da lavoro". È un uomo inaridito, impoverito, incapace di osservare il mondo, di leggerlo. Incapace di prendersi tempo per vivere. Un uomo deprivato, vittima della carenza di rapporti umani che spesso domina negli ambienti di lavoro. Il lavoro, in particolare il lavoro del manager in carriera, hanno portato Riccardo su una cattiva strada, una strada che sembra senza via di uscita. Lontano dalla famiglia, dagli affetti, dalla stessa personale storia di vita.
EAN
9788860962478
Data pubblicazione
1990 01 01
Lingua
ita
Pagine
344
Tipologia
Libro rilegato
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