Ispirato all'opera di Pirandello "La favola del figlio cambiato" il lungo racconto di Maria Cannata recupera fiabe e miti, un patrimonio di storie da lei direttamente ascoltato durante l'infanzia, con lo scopo di parlare alla bambina (e al bambino) che vive in ciascuno di noi. In particolare queste storie, poste tutte alla luce della Luna, danno parola e significato alla sofferenza e al dolore che in varia misura la bambina che è in noi custodisce. Perciò l'autrice dedica questo libro a tutti quei piccoli che non hanno ricevuto le giuste parole che li fanno crescere. Tuttavia, quando anche un bambino è così povero da non avere una sua memoria e un suo significato per dire la propria realtà e la propria identità, ecco che la fantasia, tramite le fiabe e i miti, interviene e salva, salva i bambini dalla follia degli adulti. E un bambino che riesce a salvarsi, diventa a sua volta un adulto in grado di prendere in mano altri bambini e condurli verso la salvezza. Il libro è anche un omaggio al dialetto siciliano nello stile dei Consolo e dei Camilleri che hanno pienamente sdoganato questa lingua così ricca e suggestiva. Prefazione di Paola Erbice.
EAN
9788860991225
Data pubblicazione
2011 01 01
Lingua
ita
Pagine
195
Tipologia
Libro
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