Per un incidente informatico scopriamo che una città non esiste più: cancellata, scomparsa con ogni segno del passato, svaniti i volti e i luoghi che affollano i nostri ricordi. Ma la nostra memoria si ribella, esige di restituire vita, tempo e spazio ai personaggi, agli eventi, alle cose. Così l'assurdo irrompe nel preambolo al racconto, annunciandosi come seme di una metafora che dichiara l'assenza di una "logica" nella Storia. Per l'autore, l'urgenza è il recupero della sua esperienza vissuta a Pola, la "città scomparsa", dai primi anni Trenta del Novecento sino al tumultuoso biennio postbellico. Il risultato è la narrazione passionale di una voce pacata, un crescendo che, dall'elegia dell'infanzia, trascorre all'epica dell'impegno politico, fino all'inevitabilità tragica dell'esodo istriano: la millenaria Pola non sarà salvata dall'iniquità della Storia. Libro di riconciliazione della memoria con i luoghi della giovinezza, Quei giorni di Pola come osserva Arrigo Levi nella prefazione, è anche la storia "di come un ragazzo diventa un uomo", un viaggio e un apprendistato sentimentali che ne fanno un prezioso unicum nella letteratura di confine.
EAN
9788861024786
Data pubblicazione
2018 02 08
Lingua
ita
Pagine
140
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
141
Larghezza (mm)
211
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
220
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