Salute come diritto! È l'imperativo per superare la più grave forma di disparità planetaria: l'apartheid sanitario. Oggi - sottolinea l'autore - la salute e la sicurezza globale dipendono da accordi di cooperazione e dall'impegno di tutti i paesi, nell'affrontare con strategie vincenti le problematiche sanitarie e le nuove malattie emergenti, spesso capaci, di diffondersi rapidamente. Un impegno chiave su cui da anni si cimenta l'intera comunità scientifica. Di contro, l'intero sistema biomedico mondiale si mostra sempre più tarato verso le esigenze dei paesi ricchi, gli unici in grado di investire nella ricerca quasi unicamente per risolvere i propri esclusivi problemi di salute. L'autore propone, quale virtuoso superamento di questa assurda "logica" finanziata dalle potenti lobbies multinazionali del farmaco, l'incontro felice tra il modello di salute occidentale e quello delle società tradizionali, che ponga al centro dello sviluppo umano: la vita, la persona, l'ambiente, il gruppo, con la sua dimensione culturale. Una visione alternativa alla vecchia idea di sviluppo, ormai insostenibile. Con la fine delle politiche unilaterali ed egoistiche sarà possibile costruire, anche in campo sanitario, un futuro di uguaglianza e di solidarietà globale. Ma occorrerà ritornare all'antica definizione di salute: non più merce, ma diritto, che possa condurre alla realizzazione di un governo democratico e globale del futuro.
EAN
9788861150973
Data pubblicazione
2010 09 01
Lingua
ita
Pagine
246
Tipologia
Libro
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