La realizzazione di spazi per comunità religiose è solo apparentemente un'esercitazione di libera creatività progettuale, tesa alla definizione di uno "spazio sacro" di carattere metafisico. Al contrario, i committenti religiosi hanno sempre posto all'attenzione dei progettisti specifici obiettivi, articolati su programmi complessi - talora contraddittori - per ottemperare ai diversi fini liturgici, catechetici, caritativi e aggregativi che lo spazio di culto comunitario ospita. Oltre a precise indicazioni funzionali (relative, per esempio, allo svolgimento dei diversi riti), le architetture delle grandi religioni sono state, e continuano ad essere, straordinari mezzi per mettere in rapporto le religioni stesse con la storia, con la società e con le culture locali, secondo un'inesausta dialettica tra identità e relazionalità. A fronte di processi globali - quali la secolarizzazione delle chiese cristiane, l'incontro con la modernità delle società islamiche, l'individualismo e la virtualità delle comunicazioni interpersonali - le religioni storiche continuano a investire in architetture, che da un lato ne sottolineino le reciproche differenze, ma che, dall'altro, evidenzi le contaminazioni culturali.
EAN
9788861160620
Data pubblicazione
2008 10 02
Lingua
ita
Pagine
278
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
310
Larghezza (mm)
270
Spessore (mm)
29
Peso (gr)
2057
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