La dimensione "comunicativa" delle migrazioni, in termini di acquisizione di quel patrimonio di regole, diritti e doveri che appartengono alle società europee, e non solo di competenze linguistiche da parte dei cittadini stranieri, sta assumendo sempre più rilevanza istituzionale nel discorso pubblico così come nella programmazione delle politiche, quale strumento "privilegiato" e "necessario" di inclusione sociale. La formazione tecnica, civica e linguistica a "candidati all'emigrazione", realizzata in patria (cioè, nei loro contesti di provenienza), così come si evince dall'ampio e articolato dibattito teorico-scientifico e istituzionale, contribuirebbe, in particolare, a supportare meglio, attraverso l'acquisizione di competenze linguistico-comunicative specifiche, il multifattoriale e complesso processo di integrazione socio-professionale dei cittadini stranieri nelle nostre società.
EAN
9788861346000
Data pubblicazione
2011 01 28
Lingua
ita
Pagine
408
Tipologia
Libro in brossura
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Migranti «formati». La formazione nei paesi d'origine come strumento d'inclusione sociale—