Il rapporto tra potere e popolo, governanti e governati, amministrazione e cittadino è profondamente cambiato rispetto al passato, perché la società non è più chiusa in se stessa, ma appare aperta ad affrontare qualsiasi questione in maniera attiva, perciò anche l’amministrazione pubblica deve organizzarsi in modo tale da divenire un’amministrazione dedita all’ascolto delle proposte e del sano confronto. È in questo contesto che la partecipazione dei cittadini sostanzia ed estende la democrazia che si svela in una nuova forma che è la democrazia partecipativa, diversa da quella rappresentativa, perché supera il modello della delega, ma non alternativa, e da quella diretta, in quanto i cittadini non assumono da soli e direttamente decisioni. Si parla dunque di “amministrazione condivisa”, definizione, questa, che indica il sistema secondo il quale tra amministrazione e cittadini dovrebbe esistere un rapporto di assoluta collaborazione, affinché tutto proceda per il meglio, nell’amministrazione della “cosa pubblica”. L’efficacia del rapporto di collaborazione è data dalla reciprocità e dalla fiducia delle parti, cittadino da una parte, amministrazione pubblica dall’altra, in un contesto in cui il cittadino non è più destinatario passivo dell’azione pubblica, ma risorsa umana ricca di competenze, capacità, esperienze delle quali l’amministrazione pubblica deve far tesoro per governare al meglio il territorio e la stessa comunità. Questo nuovo rapporto tra amministratore e amministrato richiede non solo fiducia, ma anche un comune senso di responsabilità e soprattutto un nuovo modo di partecipare, con assiduità e frequenza, ai processi decisionali che legano l’individuo alla comunità di appartenenza e legittimano l’affermarsi di una sovranità maggiormente partecipata. Il paradosso della democrazia partecipativa consiste però esattamente in questo: ambisce a includere tutti, ma in pratica riesce a coinvolgere solo qualcuno, spesso solo una piccolissima parte della popolazione interessata. Attraverso il racconto di una breve esperienza locale di amministrazione e governo del territorio, questo libro dimostra come il rapporto tra potere e partecipazione realizzi, da una parte, una democrazia aperta, matura e impenetrabile a spinte reazionarie e, dall’altra, un’amministrazione del territorio più chiara, più partecipata e più coesa, che diventa più forte e quindi più incidente sulla vita dei cittadini ai fini dell’assunzione di decisioni condivise.
EAN
9788861536524
Data pubblicazione
2018 07 04
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
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Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa—