Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questo romanzo di Elvira Santacroce descrive, con sensibilità e precisione clinica, la silenziosa crudeltà del matrimonio borghese, tra violenze brutali e frigidi amplessi. Un «mare di menzogne», nel quale si dissolvono ideali, sogni, speranze. Un cerchio di solitudine che nulla può spezzare. Il marito, l'eroe negativo di questa storia, domina e inganna la giovane moglie, ma non s'avvede che il destino sta in agguato, quasi a sanzionare con una terribile fine il suo stile di vita.
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