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Paolo Buzzi dedica il romanzo Cavalcata delle vertigini all'amico Luigi Russolo, riservandogli la figura del protagonista, Marzio. Pubblicato a puntate nel 1922 in «La Rivista di Milano» e raccolto in volume nel 1924, il testo delinea con incredibile fedeltà l'indole del protagonista, unendo ai dati storici sulla biografia, le tavole futuriste, l'invenzione degli intonarumori, la partecipazione alla guerra, il ferimento, gli importanti interessi occultistici, gli amori e «tutti i diritti ai voli, alle alogicità, alle architetture ed ai cataclismi della fantasia».
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