Negli anni settanta lo sviluppo locale si presenta in Italia in una forma e con una forza che non richiedono nuovi e specifici strumenti di misura. Sono i distretti industriali nelle regioni della "terza Italia" a imporsi in quegli anni alla riflessione economica e sociologica, perché determinano in modo significativo le economie regionali e dunque le misure regionali dell'economia e del mercato del lavoro. Dagli anni novanta, però, lo sviluppo locale diventa uno degli strumenti delle politiche per le aree depresse. I sistemi locali del lavoro, strumenti di misura costruiti per la delimitazione e identificazione dei distretti industriali, si rivelano inadeguati a cogliere i fenomeni deboli e circoscritti attivati dalle politiche di sviluppo locale in aree arretrate. Gli autori del volume affrontano il problema della costruzione di strumenti di misura adeguati a leggere tali fenomeni - deboli e iniziali - di dinamismo economico e di prima presenza di sviluppo locale, andando a definire il concetto di sviluppo locale.
EAN
9788861590250
Data pubblicazione
2007 01 01
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
240
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