La crisi del canone del Bello negli anni venti e trenta del Novecento ha spostato il baricentro del discorso estetico sul terreno del sociale, inventando nuovi modelli comunicativi e combattendo contro il modello consumìstico e delle mode. Alla fine degli anni cinquanta si registra uno spostamento dall'interesse per l'opera d'arte a quello verso il comportamento artistico (come nel Wiener Aktionismus). Nel periodo compreso tra la fine degli anni cinquanta e la fine degli anni settanta compare l'esperimento con l'elemento virtuale, mentre dalla fine degli anni ottanta a oggi si assiste a un ritorno di attenzione per la sensorialità e a un rapporto più stretto con la pittura e con la musica, nonché alla verifica della proiezione dei sensi sull'oggetto artistico. In questo volume ci si confronta con le avanguardie storiche e con le loro trasformazioni analizzando, grazie al contributo di storici dell'arte, letterati e studiosi di estetica, le premesse del discorso sulla postmodernità e la questione della sua sostenibilità nel presente.
EAN
9788861590854
Data pubblicazione
2007 01 01
Lingua
ita
Pagine
231
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
146
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
330
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Il tradimento del bello. Le trans-figurazioni tra avanguardia e post-modernità—