Un libro che lavora molto sul piano visivo
II libro mette a fuoco un momento di passaggio per l'architettura e la mentalità della committenza a Milano tra Quattro e Cinquecento, attraverso lo studio di palazzo Salvatico. Le vicende che lo vedono protagonista si snodano infatti lungo due periodi: la signoria sforzesca, tra 1468 e 1500, e la seconda dominazione francese. Apparentemente legato al nome di uno dei suoi proprietari, il senatore Giovanni Angelo Salvatico, il palazzo ha rivelato di contenere vicende precedenti, bene occultate, che parlano di contesti importanti ma sfuggenti.
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