Non la freddezza, l'estraneità, l'impersonalità, indicati abitualmente come i mali della nostra epoca, ma l'esasperata ricerca dell'autenticità e l'impoverirsi della vita pubblica sono alla base del disagio contemporaneo. Con questa tesi provocatoria e controcorrente, una trentina di anni fa Richard Sennett si imponeva sulla scena culturale con uno dei più importanti libri di sociologia interpretativa del secondo Novecento e coglieva, al di là delle mode del momento, tendenze fondamentali che caratterizzano la società contemporanea. Si pensi al nesso tra la cultura del narcisismo e l'indebolimento dell'individuo che ha come esito l'uomo flessibile, infinitamente adattabile e manipolabile. Nell'impresa di tracciare le linee di una storiadel rapporto individuo-società nel mondo moderno, fino alla rottura dell'equilibrio tra pubblico e privato e alla deriva intimistica che paradossalmente svuota di significato anche la sfera personale, Sennet ripercorre la sfra sociale del Settecento e dell'Ottocento, combinando in un grande affresco il mondo del teatro e della strada, l'abbigliamento e l'urbanistica, la vita politica e la vita amorosa.
EAN
9788861593107
Data pubblicazione
2006 01 01
Lingua
ita
Pagine
420
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
207
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
464
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