Che cos'hanno in comune la campagna contro la schiavitù nell'Inghilterra del XVIII secolo e la Rivoluzione arancione nell'Ucraina del 2004? E quali caratteristiche accomunano conflitti come gli scontri tra sostenitori e oppositori della schiavitù negli Stati Uniti, l'attivismo nei campus universitari contro l'apartheid in Sudafrica, i tentativi delle prostitute di Lione di migliorare la propria vita, i cambiamenti nella vita delle donne americane attraverso la partecipazione alle organizzazioni femministe, i sit-in nei locali riservati ai bianchi organizzati dagli attivisti afroamericani? Due scienziati sociali contemporanei, estremamente sensibili ai rapporti tra sociologia e storia, ci offrono in modo estremamente chiaro e sintetico una compiuta teoria del conflitto politico sociale. Si tratta anzitutto per gli autori di concentrare l'attenzione sull'area in cui azione collettiva, conflitto e politica si sovrappongono, ed è precisamente l'area della politica del conflitto. All'interno di quest'area, il movimento sociale individua una particolare forma strutturata, durevole e produttiva di conflitto politico sociale.
EAN
9788861595224
Data pubblicazione
2011 01 27
Lingua
ita
Pagine
302
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
145
Larghezza (mm)
208
Spessore (mm)
19
Peso (gr)
365
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