Un viaggio controcorrente risalendo il flusso periglioso del tempo: personaggi, racconti, figure che attraversano la memoria dell'autore e investono il lettore con i loro colori e odori, rivisitati con gli occhi del bambino-scrittore che assorbe e cattura, un piccolo grande mondo che ruota attorno. E sullo sfondo Milano, la fabbrica paterna, le vacanze, i giochi e gli incontri, il fragore della guerra coi bombardamenti e gli incendi che mutano il vivere quotidiano ma non paiono non intaccare i giochi infantili, le frequentazioni di amici e piccoli animali domestici. "L'uccellino della radio" appare come una misteriosa presenza, nascosta nell'apparecchio che troneggia in salotto e da cui, una volta acceso, scaturisce la voce, la musica, il canto e i gorgheggi d'un uccellino dalla natura ignota. Compare tra i bizzarri conteggi per le combinazioni vincenti alla roulette della madre, la villa di Barzio, le letture di Salgari e Verne, le corse nei campi di "meleghe". Gli squisiti personaggi come lo chauffeur Ambrogio, comunista e dongiovanni; la tata Irma; Mazzoleni, il professore di francese; la signorina Godina e altri ancora vivono come anime leggere e vaganti. Sono gli occhi di un bambino a leggere un mondo surreale e realistico insieme, irreale e concreto, incantato nella sua accalorata fantasia, una fantasia tesa e ipersensibile prestata a una voce acerba e versatile.
EAN
9788861650091
Data pubblicazione
2008 01 24
Lingua
ita
Pagine
269
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
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