L'appello-provocazione del giornalista Giuseppe Sangiorgi è complesso proprio nella sua semplicità: il Presidente della Repubblica lasci il Quirinale, scelga per sé e per i suoi uffici una sede più discreta e si tiri fuori dalla foto di gruppo dei privilegiati del Paese. Il Quirinale, enorme complesso con duemila dipendenti per un uomo solo, legittima con il suo sovradimensionamento i lussi e gli sperperi di una infinità di altre istituzioni del Paese. L'idea di Sangiorgi è di iniziare proprio dal colle istituzionale più alto, dalla Prima carica, il rinnovamento di tutto lo Stato attraverso la fine dei privilegi, come conviene a una repubblica. "Rivoluzione Quirinale" offre una descrizione inedita di ciò che sta avvenendo oggi nei palazzi del potere del Paese, esaminando una serie di "casi di studio" che vanno dall'ultimo governo Prodi al governo Berlusconi. Ne scaturisce il quadro di un secondo Stato dentro lo Stato che si legittima attraverso un proprio ordinamento dentro l'ordinamento, si alimenta attraverso una propria finanziaria dentro la legge finanziaria e si perpetua attraverso una propria legge elettorale dentro la legge elettorale. Una deriva che è necessario arginare prima che diventi regime.
EAN
9788861650749
Data pubblicazione
2010 04 16
Lingua
ita
Pagine
234
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
155
Larghezza (mm)
109
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
200
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