Questi racconti di Riccardo Reim (storie di "disagi", di "sdoppiamenti", di "intermittenze") esplorano il misterioso pianeta della soggettività: i personaggi - consapevolmente o no - sovrappongono i loro significati alle cose perdendo di vista la realtà (anche quando si tratta di autentica cronaca giornalistica, come nel racconto "Il caso L."), con la quale viene così a stabilirsi un rapporto indiretto, fittizio e illusorio che può finire per rivelarsi, sorprendentemente, più vero del "vero". Prendendo a pretesto quella continua avventura dalle innumerevoli variazioni possibili che viene chiamata "vita" si riesce ad approdare - anche con serena e potremmo dire distratta indifferenza - ai più misteriosi e cruenti rituali del sesso, a indecifrabili confusioni e slittamenti, alla più totale finzione, all'estrema efferatezza, addirittura al delitto. L'attenzione è comunque "altrove", e il mondo esterno manda tutt'al più segnali o si esprime attraverso indizi, tracce, frammenti paradossali e inquietanti, che vengono incisi sulla pagina in una scrittura-parlato puntuale e straripante, tragica e insolente, lasciva e burlesca, a testimoniare una volta di più la vocazione teatrale dell'autore.
EAN
9788861650992
Data pubblicazione
2011 02 01
Lingua
ita
Pagine
149
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
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