Nella prima parte del saggio l'autore, servendosi delle riflessioni di Vittorfranco Pisano e dei contributi della scuola della guerra psicologica francese, individua gli aspetti di rilievo dei nuovi conflitti mostrando la continuità nell'ambito delle modalità operative con la logica dei conflitti della guerra non convenzionale. Nella seconda parte, servendosi dei risultati conseguiti, l'autore analizza alcuni dei principali movimenti e organizzazioni di natura antagonista del novecento (fra i quali l'Ezln, il World Social forum, i centri sociali, il pacifismo laico e cattolico ecc.), unitamente ad alcuni indiscussi protagonisti della cultura pacifista (Gandhi, Lanza del Vasto) e della cultura libertaria (Chomsky, Zinn), mostrando l'esistenza di una profonda continuità nonostante le differenze ideologiche - tra intellettuali e attivisti laici e religiosi nell'opposizione al sistema capitalistico, alla globalizzazione liberista, alle istituzioni militari sovranazionali. Il volume si conclude con due documenti di rilievo dell'intelligence svizzera sul movimento no global.
EAN
9788861784918
Data pubblicazione
2010 01 01
Lingua
ita
Pagine
258
Tipologia
Libro in brossura
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Problemi e prospettive dei movimenti antagonisti del Novecento. Temi, strutture organizzative e modalità operative—