Mistero, tensione e voglia di andare avanti
Un uomo, argentino di Buenos Aires, solo in scena con tutta la sua rabbia. Rabbia perché la sua patria è piegata: la crisi economica ha lasciato la gente senza lavoro e senza risparmi. Ma non senza dignità. Piano piano la classe media reagisce e si organizza, scende in piazza e batte le pentole per farsi sentire. Apre gli occhi e riparte. Passa attraverso il corpo di un testimone diretto questa indagine sulla crisi argentina, e vuole far luce su una delle storie del nostro presente. Per indagarla, capirla e viverla come solo il teatro permette di fare. Per mandarla a memoria, nella speranza di non farci trovare impreparati.
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Può funzionare bene per chi ama i misteri e lettori di thriller, con un tono coinvolgente e scorrevole.
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