Ogni nazione ha dato un volto alla perfetta osmosi tra lo scrittore e il suo gatto: pigro ma furbo nella letteratura spagnola, simpatico e benvoluto da tutti nelle opere degli italiani, eccentrico e bizzarro nelle lettere anglosassoni, filosofico e melanconico per gli scrittori tedeschi. Il gatto è stato sempre il compagno ideale per risvegliare l'immaginazione, trasformandosi in ispirazione e guida. Così è stato anche per lo scrittore Pierre Loti e le gatte Moumoutte. Una è Moumoutte Bianca, a chiazze nere, aristocratica e altera micia viziata dalla madre e dalla zia dell'autore, regina incontrastata della casa e dei dintorni. L'altra è Moumoutte Cinese, una piccola clandestina rifugiatasi nella cabina di Loti su una nave durante un viaggio di ritorno dalla Cina; una gatta dal pelo arruffato, magrissima, simile a un coniglio del bosco, selvatica ma affettuosissima, che svilupperà subito con lo scrittore un rapporto di riconoscenza e fedeltà. Ma come sarà accolta dalla Bianca? Sarà un incontro indimenticabile, quello tra le due gatte, estranee e diffidenti prima, amiche devote poi. Un racconto nitido e delicato che sa ritrarre non solo l'animo delle due compagne feline, ma anche l'eterno mistero del rapporto primordiale tra uomo e animale.
EAN
9788861928657
Data pubblicazione
2015 05 21
Lingua
ita
Pagine
76
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
182
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
88
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