Nella seconda metà del XIX costituisce un carattere di novità l'affermarsi di una nuova prassi della messinscena. Il principio di verità propugnato dal naturalismo sostituisce al protagonista l'uomo nuovo del dramma, inserito nel proprio ambiente naturale e sociale. L'ambientazione realistica si organizza intorno alla scenografia, chiamata a diventare parte integrante della configurazione teatrale. Si passa da un tipo di soluzione scenica impersonale a una interpretazione della messinscena che consente di coordinare le componenti dello spettacolo secondo principi estetici. Ribadendo la centralità del testo, si indica una nuova ipotesi di lavoro al direttore di scena, futuro regista, e si assegna un nuovo significato al suo operare. Nel secondo Ottocento, mentre in Europa s'impone già il "teatro di regia", in Italia perdura e trionfa il "teatro all'antica", ma Tommaso Salvini, Eleonora Duse, Maria Melato iniziano ad andare al di là del testo scritto contribuendo in maniera sostanziale alla messinscena. Sarà Virgilio Talli che, collaborando con Pirandello e con la Duse, completerà il passaggio dal capocomicato al teatro di regia.
EAN
9788861942820
Data pubblicazione
2016 01 01
Lingua
ita
Pagine
140
Tipologia
Libro in brossura
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