Sulla scorta di documenti inediti, la ricerca si sofferma sulla formazione culturale e politica di Piero Delfino Pesce nella Napoli dell'ultimo decennio del XIX secolo e ne indaga gli snodi più importanti: da autore di commedie a giornalista; da poeta a novelliere, critico letterario, musicista, pittore e botanico; da docente presso le università popolari a filosofo della politica; da combattente contro la privatizzazione dell'Acquedotto Pugliese fino all'avventura editoriale di «Humanitas» (1911-1924). Profuse il suo impegno per questa testata nel tentativo di sprovincializzare la cultura italiana, aprendola ai contributi teorici e artistici provenienti da altri Paesi. Si batté per promuovere la Rinascenza mediterranea e il riscatto del Mezzogiorno nella prospettiva di creare una civiltà più luminosa e benefica, con un senso nuovo e più largo di umanità. Colui che l'amico Tommaso Fiore definì «il più gentile fra i fiori del sapere» si oppose strenuamente al fascismo. Da qui il suo arresto, la devastazione e la chiusura di «Humanitas» per mano dei fascisti, la sua espulsione dall'insegnamento. Ma il fiero mazziniano non si arrese. Prefazione di Pietro Finelli. Presentazione di Angelo Rotolo.
EAN
9788861946255
Data pubblicazione
2024 09 25
Lingua
ita
Pagine
180
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.