Chi non ha mai desiderato avere uno zio, magari un po' matto e imbroglione, ma grande affabulatore e protagonista di vicende mirabolanti quanto improbabili? Uno zio capace di raccontare di essere stato ricevuto da un discendente del Prete Gianni, di avere organizzato un colpo di Stato in Congo, di avere filmato le terga di Louis Armstrong, di avere visitato alcune città sulla Luna e di avere combattuto sulla pancia di una balena, solo per fare qualche esempio. Emil, il giovane narratore di questo racconto, ce l'ha questo zio, che dalla poltrona del suo studio foderato di libri e di volute di fumo confonde vita e letteratura, viaggi reali e viaggi immaginari. Emil si sente come "una nave in porto, ferma a contemplare la propria stiva" ma, ascoltando i racconti dello zio, impara ad accettarne la lezione, ovvero non è la letteratura ad imitare la vita ma è la vita che imita la letteratura. Che leggere e scrivere, ascoltare e creare sono atti inseparabili, le due facce della stessa moneta e che vivere equivale a tenere in tensione reciproca i fatti quotidiani e i miti che la letteratura ci trasmette. Ma scrivere per Emil vuole dire anche un'altra cosa...
EAN
9788861950849
Data pubblicazione
2012 01 01
Lingua
ita
Pagine
168
Tipologia
Libro in brossura
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