Per non morire di deculturazione. Materiali per un territorio

Guardi, una bella vacca è quella che ha la testa piccola, e corna fini, la pelle dal manto sottile e il petto non troppo grosso, ma con la pelle distaccata che si possa riempire. Se poi è bassa di gambe e le gambe ce l'ha sottili allora è proprio perfetta. Se invece si dà il caso di una vacca che per prendergli la pelle ci vogliono le tenaglie, allora non ci siamo. Io ho sempre detto che la vacca che faceva per me la conoscevo anche allo scuro, perché doveva essere effeminata, non una vacca che si poteva scambiare per un bue. Ma non sono neanche tanto spesse loro, che poi c'è chi ha il latte buono, chi fa il latte un po' più raro, ce ne sono di buone da burro; perché in una vacca così a trovare... c'è chi se vai a mungerla tu ti dà il latte e se ci va un altro non glielo dà. Insomma, le vacche giuste non sono così spesse.... Parole pronunciate da mio padre Menego nella stalla di Pino d' Grané, mediatore da bestie, il giorno in cui, nei primi anni '70, andammo da lui per comprare una vacca cabannina.

EAN

9788861954489

Data pubblicazione

2023 10 13

Lingua

ita

Pagine

168

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

150

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