Il viaggio ripetitivo e obbligato è il tempo in cui si fanno e si disfano i percorsi della memoria. Come uno specchio convesso il ricordo amplifica e deforma, attirando in uno spazio illusivo la realtà che sta fuori del finestrino. Da piccoli dettagli, l'autore rivive suggestioni e ricrea un mondo sognato. Su tutto aleggia una strana inquietudine: l'impermanenza tanto della disperazione quanto della felicità. "Devo ringraziare i treni che mi hanno protetto, almeno qualche ora al giorno, dall'incalzare della vita. In viaggio sono costretto ad aspettare. Ho una scusa per partecipare poco alla bagarre umana. Questo per me è piacevole perché posso fantasticare e costruirmi storie dove il ricordo e il desiderio divengono intimi. La linea di ferro che arma la costa ligure a levante è stata la scuola dove ho imparato a nascondermi nella memoria. Ogni tanto una sosta in stazioni amichevoli, proponendomi qualche frammento di aggressiva bellezza marina, mi ha consentito di mescolare presente e passato. Il futuro, per fortuna, mi è ancora ignoto".
EAN
9788862040624
Data pubblicazione
2010 03 10
Lingua
ita
Pagine
352
Tipologia
Libro in brossura
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I sogni non pagano il biglietto. Ricordi di un pendolare sui treni della Riviera Ligure di Levante—